La funzione Reactions di Facebook non è il successo che tutti pensavano

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All'inizio dell'anno, Facebook ha rilasciato una nuova funzione che si chiama "Reactions". Per chi di voi non se ne fosse accorto (davvero?) si tratta della possibilità di reagire ad un post con più espressioni rispetto al solito like. Gli utenti possono esprimere "amore", una fragorosa risata, un "wow" di stupore, rabbia o tristezza e da qualche giorno anche gratitudine con un fiorellino viola.

Questo fa sì che editori e aziende possono avere un feedback più chiaro rispetto a quello che pubblicano sui social media e capire se stanno lavorando bene o no. Purtroppo però sembra che quella che avrebbe dovuto essere una funzione di successo, secondo uno studio condotto da Quintly, pare che venga usata molto meno del previsto. Lo studio è stato fatto basandosi su un campione di 130.000 post e si è scoperto che il 97% di tutte le interazioni sono sostanzialmente “like”, commenti e condivisioni e che raramente gli utenti perdono tempo a esprimere emozioni diverse usando le Reactions.

Questo potrebbe essere dovuto al fatto che per esprimere un’emozione, gli utenti devono soffermarsi di più sull’apposito pulsante o, nella versione mobile, premere e tenere premuto prima di scegliere. La cosa potrebbe dare fastidio all’utente medio. Detto questo, lo studio rivela anche che in confronto alle immagini, i video tendono più facilmente ad attirare Reactions e che tra tutte quella più usata sia il “wow”.
Detto questo, la funzione è online solo da febbraio, quindi è probabile che col passare del tempo gli utenti la useranno di più e più spesso. Sarà interessante ripetere lo studio ad un anno dal lancio della funzione. Voi siete tra quelli che usano tutte le faccine o preferite non perdere tempo e cliccare il caro vecchio “like”?

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