Apple denunciata per violazione di brevetti: questa volta per il wi-fi

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L'iPhone di Apple è il risultato di una serie di idee convogliate in un unico dispositivo. Questo significa che è possibile che alcune delle idee contenute in un iPhone siano state pensate da altri prima che da Apple e potrebbero anche essere state brevettate.

È la ragione per cui, nonostante gli sforzi di Apple, di tanto in tanto si Cupertino finisce per essere denunciata da qualcuno che chiede conto e ragione dell’utilizzo non autorizzato di un proprio brevetto.
L’ultimo caso riguarda il California Institute of Technology che ha accusato Apple e Broadcom (la cui tecnologia si trova nei prodotti di Cupertino) di avere violato i loro brevetti sul wi-fi. Per essere più precisi, ci sono quattro brevetti che Apple e Broadcom avrebbero violato nel codificatore e decodificatore IRA/LDPC.

I prodotti che violerebbero questi brevetti sono gli iPhone a partire dall’iPhone 5, l’iPad, il MacBook Air e l’Apple Watch. Nella denuncia ufficiale si legge: “I produttori di Apple usano, importano, mettono in vendita prodotti wi-fi che incorporano codificatori o decodificatori IRA/LDPC e violano i brevetti in oggetto. I prodotti Apple che includono codificatori o decodificatori IRA/LDPC e violano i brevetti in oggetto includono, ma non sono limitati a, i seguenti: iPhone 6S, iPhone 6S Plus, iPhone 6, iPhone 6 Plus, iPhone 5C, iPhone 5S, iPhone 5, iPad Air, IPad Air 2, iPad Pro, iPad Mini 4, iPad Mini 3, iPad Mini 2, MacBook Air, Apple Watch”.

Presumibilmente, il California Institute of Technology lamenterà danni in riferimento al mancato incasso delle royalty, ma se avrà ragione e se, quindi, sarà risarcito lo sapremo quando i giudici emetteranno una sentenza.

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