La pubblicità su mobile consuma più dati del previsto?

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Come sapete, se volete bloccare la pubblicità mentre navigate sul web da desktop, eseguire la stessa operazione su dispositivi mobili non è così immediato, a meno di non usare i tool diffusi su diverse piattaforme che aiutano a impedire alla pubblicità di disturbare la vostra user experience da smartphone o talbet. Ma a parte il disturbo che può creare la pubblicità su mobile, ora pare ci sia un'altra ragione per bloccarla.

Secondo uno studio condotto da Enders Analysis lo scorso mese, in alcuni casi la pubblicità mobile di fatto finisce per consumare più dati della pagina web che la propone. In base a quello che hanno scoperto gli analisti, queste inserzioni sono responsabili di un trasferimento di dati pari al 18% e possono arrivare fino al 79%.
Bisogna sottolineare, comunque, che lo studio non è stato particolarmente ampio ed ha esaminato solo otto siti di cui non è stato reso noto il nome. Questo significa, per quanto ne sappiamo, che questi siti potrebbero usare degli ad server che hanno della impostazioni poco efficienti da cui deriverebbe un eccessivo consumo di dati. L’alternativa è che lo studio fotografi la realtà e che le inserzioni pubblicitarie su mobile consumino troppi dati.
Sono state molte le critiche dirette alla pubblicità su dispositivi mobili, ma di fatto rimane l’unico modo soprattutto per gli editori, di guadagnare. E finché non ci saranno alternative, la situazione non potrà cambiare. Rimane il fatto che Google ha annunciato di voler apportare dei miglioramenti. Vedremo in che direzione.

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