Jawbone smentisce i rumor che volevano l’azienda pronta ad abbandonare il business wearable

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La scorsa settimana vi abbiamo riferito che Jawbone aveva interrotto la produzione dei propri fitness tracker e che le unità rimaste in magazzino erano state vendute a terze parti. Con una manovra tanto drastica era facile supporre che la società stesse abbandonando il mercato dei fitness tracker. Un'eventualità che, considerata la pesante concorrenza da parte di aziende come Xiaomi e Fitbit, ci era parsa decisamente plausibile.

Detto questo, dopo l’accaduto Jawbone ha rilasciato una dichiarazione tramite la quale si confutano queste voci. Si legge: “Le speculazioni relative ad un abbandono del business wearable da parte di Jawbone sono del tutto false. Jawbone resta totalmente impegnata a innovare e costruire device indossabili di qualità. La società non potrebbe essere più entusiasta della sua lineup di dispositivi e non vede l’ora di presentare le sue creazioni“.

In ogni caso, se il vendor è stato chiaro nel confutare la tesi di un abbandono del mercato, non lo è stato altrettanto nel negare di aver venduto pare del suo inventario. Infatti, la loro dichiarazione in merito a quella particolare voce è stata: “Gestiamo le nostre posizioni di inventario secondo processi aziendali interni e gli obiettivi strategici relativi al ciclo di vita del prodotto. Questa situazione non è cambiata  continuerà ad essere applicata a tutti i nostri prodotti.

In conclusione sembra che Jawbone non sia ancora fuori dai giochi, ma allo stesso tempo è passato un bel po’ di tempo dal lancio dell’ultimo device dell’azienda. L’ultima volta che abbiamo controllato, la società aveva riprogettato l’Up2 e introdotto nuovi colori per l’Up3 nel mese di agosto.

 

 

 

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