Ricercatori mettono a punto una “foglia artificiale” in grado di convertire la luce del sole in energia

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Le tecnologia solare non è certo una novità ma, nella sua iterazione corrente, non risulta particolarmente efficiente. Naturalmente, con il passare del tempo, stiamo assistendo a significativi miglioramenti in questo ambito ed ora, grazie agli sforzi degli scienziati di Harvard, siamo giunti ad una foglia bionica più efficiente che mai.

L’idea alla base della “foglia sintetica“non era tanto quella di creare delle celle solari migliori, il device è stato infatti progettato per imitare la natura, in particolare le piante ed il loro processo di fotosintesi, rendendolo ancora migliore. Il device è infatti in grado di immagazzinare l’energia solare riducendo le emissioni di anidride carbonica.

Il funzionamento risulta piuttosto semplice ed è stato descritto come un vaso impostato per contenere due elettrodi. Il dispositivo contiene inoltre batteri Ralstonia eutropha e acqua. Dopo che la corrente viene fatta passare attraverso gli elettrodi, le molecole d’acqua vengono abbattute rilasciando idrogeno. Questo idrogeno può essere utilizzato come fonte di energia ma, invece di venire utilizzato a quello scopo, gli scienziati hanno preferito usufruire dei batteri che utilizzando idrogeno ed anidride carbonica per crescere.

Il risultato finale è un sistema che, secondo i ricercatori, è efficiente al 10%. Lo sappiamo, questa cifra non sembra un granché, ma considerate che il valore di riferimento delle prestazioni dei device in grado di immagazzinare energia solare si aggira intorno all’8%. Ora non resta che capire come inserire questo sistema nei pannelli solari.

 

 

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