Napster sta per tornare (più o meno)

napster-rhapsody_75-640x427

Napster è stato lanciato nel 1999 e la pirateria è sempre esistita. Napster si limitava a rendere più facile a più pigri il reperimento di musica e contenuti piratati senza dover perdere troppo tempo a cercare.

Era, in tutta evidenza, un programma controverso e venne chiuso. Tentò di tornare in voga, ma senza successo fino a quando venne definitivamente venduto a Rhapsody nel 2011.
Ora pare che Napster stia per tornare di nuovo, ma non in seno stretto. Pre che Rhapsody abbia deciso di ribrandizzarsi in Napster e in un post sul suo sito web scrive: “Nessun cambiamento alle playlists, ai preferiti, agli album o agli artisti. La stessa musica. Lo stesso servizio. Lo stesso prezzo. Il 100% della musica che amate. Stay tuned!”.

Sembra che Rhapsody creda che il nome di Napster sia più assimilato alla musica di quanto non lo sia il suo nome attuale. E probabilmente è anche per va della storia e della notorietà che “Napster” richiama alla mente quando lo si pronuncia, sempre che siate vecchi abbastanza da ricordare quell’epoca.
Rhapsody ha già cambiato denominazione in Canada a novembre dell’anno scorso, quindi immaginiamo che l’annuncio serva ad estendere la novità su scala globale. In ogni caso, come si legge sul sito, non ci sarà alcuna novità sostanziale per gli utenti del servizio: è solo un modo per attirare nuovi utenti, non giovanissimi evidentemente.

Tags :Sources :ubergizmo usa