BlackBerry prepara tre dispositivi Android: “Neon”, “Mercury” e “Argon”

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All'inizio dell'anno, il CEO di BlackBerry aveva confermato che avremmo dovuto aspettarci due nuovi smartphone Android. Finora ci sono stati diversi leak che riguardano almeno uno di questi due dispositivi il cui nome in codice sarebbe Hamburg, dall'omonima città tedesca. Tuttavia, sembra che non è il solo a cui BlackBerry sta lavorando.

Una notizia diffusa da Evan Blass su VentureBeat rivela che l’azienda starebbe preparando almeno tre dispositivi con Android. I telefoni si chiamerebbero Neon, Argon e Mercury e questo segnerebbe un distacco di BlackBerry dalla sua tradizionale denominazione ispirata a città del mondo, ma forse questi dispositivi potrebbero segare una nuova rotta intrapresa dall’azienda, con nuovi piani per il solito obiettivo: salvarsi.

Per quanto riguarda le specifiche e le funzioni, il Neon dovrebbe uscire per primo sul mercato e sarebbe un dispositivo di gamma bassa con uno schermo Full HD da 5.2 pollici, una cornice in alluminio e un processore Snapdragon 617. Ci saranno anche 3GB di RAM, 16GB di storage interno e una fotocamera principale da 13MP abbinata a una frontale da 8MP.
Poi arriverà l’Argon che dovrebbe uscire per ottobre. Avrà uno schermo da 5.5 QHD, un processore Snapdragon 820 con 4GB di RAM, 32GB di storage, il lettore di impronte digitali, una fotocamera sul retro da 21MP e una frontale da 8MP. Infine uscirà il Mercury che è l’unico telefono dei tre ad avere una tastiera fisica.

Il design dovrebbe essere simile a quello del Passport e quindi la tastiera non dovrebbe essere retrattile come nel Priv. Avrà un display da 4.4 pollici full HD, un processore Snapdragon 625, 3GB di RAM e una combinazione di fotocamere da 18 e 8MP. Questo dovrebbe arrivare nel primo trimestre del 2017. Inutile dire che siamo nel campo delle indiscrezioni e che quindi le informazioni vanno prese con le solite pinze e il solito scetticismo, ma per i fan di BlackBerry che aspettano altre alternative Android forse c’è la speranza che, aspettando un po’, le alternative arrivino.

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