HummingBad, l’ultima minaccia di Android, è già su 10 milioni di telefoni

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Una raccomandazione classica e, spesso, sottovalutata, rivolta ai proprietari di smartphone è quella di non scaricare app da servizi diversi dagli store ufficiali. Questo perché le app in questione non sono protette da misure di sicurezza di base che invece vengono adottate per ciò che si trova su Apple store o Google Play Store, il che significa che la possibilità che contengano malware sale esponenzialmente.

Detto questo, se avete mai avuto bisogno di una ragione per stare più attenti con i download, potreste essere interessati a sapere che secondo una notizia diffusa da un’azienda che si occupa di sicurezza, Check Point, ci sarebbe un malware cinese che si chiama “HummingBad” che avrebbe già infettato qualcosa come 10 milioni di telefoni Android. Check Point spiega che “la prima componente cerca di ottenere l’accesso di root sul dispositivo con un software che sfrutta diverse vulnerabilità. e ci riesce, ottiene l’accesso a tutto il dispositivo. Se il rooting fallisce, una seconda componente usa una finta notifica di aggiornamento di sistema portando così gi utenti stessi a fornire al malware l’accesso al telefono”.

Il tutto per generare incassi da pubblicità fraudolenta che frutterebbe ai suoi creatori qualcosa come 300.000 dollari al mese tramite il download forzato di app e inducendo gli utenti a cliccare sulle inserzioni. A peggiorare le cose, pare che l’azienda che si cela dietro tutto questo sia la cinese Yingmob, un’azienda che si occupa di pubblicità e che gestisce incassi milioni di dollari in Cina.
Check Point aggiunge che “Yingmob potrebbe essere il primo gruppo ad avere questo livello di organizzazione e autosufficienza finanziaria di cui si ha notizia, ma certamente non è l’unica”.

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