Un uomo attacca il quartier generale di Google: “Mi spiano”

Google personnel parked a retrofitted Lexus SUV with self-driving technology at Kirkland's Marina for a glamour shot, Tues., Feb. 2, 2016. Google will start testing its self-driving technology here in the NW. In the background, a passerby checks out the car.

Non c'è bisogno di dire che nell'era in cui siamo sempre connessi, la privacy è diventata sempre più importante. Questo perché una veloce ricerca su Google può restituirci informazioni su noi stessi che non pensavamo nemmeno fossero a disposizione.

Non dimentichiamo che le app e i servizi di oggi si basano molto sulle informazioni personali degli utenti, come la posizione, le abitudini di ricerca, la cronologia del browser ecc.
Per qualcuno, questo è il prezzo da pagare per fare affari (per così dire), ma altri come il 30enne Raul Murillo Diaz hanno preso le cose in modo un po’ troppo estremo. Secondo quanto riporta il sito Mercury News, pare che la polizia ha arrestato Diaz dopo che l’uomo ha lanciato un attacco contro il quartier generale di Google. Sembrerebbe che Diaz abbia sparato con un’arma da fuoco contro le vetrate del palazzo ed abbia tirato bottiglie Molotov contro la macchina di streetview. Diaz avrebbe dichiarato che Google lo traccia e lo spia. Pare anche che l’uomo sia dietro altri attacchi perpetrati ai danni di Google. Le videocamere di sicurezza hanno ripreso un uomo con un cappuccio e una pistola a spruzzo che secondo la polizia conteneva liquido infiammabile. Secondo la notizia, non pare che nessuno si sia fatto male, per fortuna.

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