Apple vuole cambiare il modo con cui paga gli artisti da Apple Music

music-memos-apple-640x416

Ci sono un po' di contese nel mondo della musica in streaming, ma non tanto tra gli utenti che l'unico interesse che hanno è di pagare meno possibile (preferibilmente una quota fissa) per avere streaming illimitato. I problemi riguardano gli artisti, le etichette, gli editori ecc che pensano che offrire musica su internet non sia una buona fonte di reddito per loro, in termini di royalty.

In passato più volte abbiamo sentito lamentarsi di questo meccanismo artisti come Taylor Swift che ha portato Apple a modificare il modo in cui pagava le royalty alle etichette tramite Apple Music. Tuttavia, sembra che la cosa non finisca qui perché Apple stessa ha di recente proposto un nuovo sistema che potrebbe rendere più semplice e potenzialmente più remunerativo tutto il sistema sia per i musicisti che per le case discografiche.
Secondo una notizia riportata da Billboard, Apple ha proposto uno schema di pagamento in cui tutti gli artisti saranno pagati 9.1 centesimo ogni 100 volte che quel determinato brano sarà ascoltato in streaming e 100 stream equivarranno ad un download. Questo per sostituire l’attuale sistema per cui gli artisti vengono pagati tra il 10 e il 12 per cento dell’intero incasso derivante dalla loro musica sulla base di una formula complicatissima.

Per un’azienda con le risorse di Apple, questo nuovo schema non è un problema, ma lo sarebbe per altri sistemi di streaming musicale come Spotify alle quali sarebbe chiesto di pagare una quota fissa invece che una percentuale degli introiti. Tuttavia, la buona notizia (o la cattiva, a seconda di come la guardate) è che non è che non è detto che la proposta di Apple vada a buon fine.
L’azienda di Cupertino ha proposto l’idea a The Copyright Royalty Board che deve ancora decidere se accoglierla e implementarla o rifiutare. E sarà interessante vedere, nel caso la proposta venisse accettata, come reagiranno le altre piattaforme di streaming musicale.

Tags :Sources :ubergizmo usa