La Cina teme che Pokemon GO possa svelare la posizione delle basi militari segrete

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Pokemon GO sta diventando un vero e proprio tormentone mondiale che porta le persone ad esplorare nuove aree delle loro città o nazioni. Basti pensare al fatto che un cittadino neozelandese ha scelto di abbandonare il lavoro per girare il paese alla ricerca di pokemon rari. Tuttavia in Cina, nonostante il gioco debba ancora essere rilasciato, ci sono alcuni che temono che il software potrebbe mettere a rischio la sicurezza della nazione.

Secondo questi ultimi, il software potrebbe essere uno strumento sviluppato da Giappone e Stati Uniti per localizzare le basi militari cinesi, in prossimità delle quali alcuni “esploratori” potrebbero avventurarsi per la ricerca dei pocket monsters. In passato abbiamo già visto come Google e Google Maps abbiano accidentalmente rivelato la posizione di siti militari classificati di Taiwan quindi, la preoccupazione potrebbe non essere del tutto ingiustificata.

La speculazione vuole che, piazzando i pokemon in località poco frequentate, e osservando come questi non vengano catturati, si potrebbe dedurre che la posizione vanta un accesso limitato e potrebbe dunque essere una base militare. Si legge in un messaggio che circola su Weibo: “Poi, quando scoppierà la guerra, il Giappone e gli Stati Uniti potranno facilmente indirizzare i loro missili guidati, e la Cina potrebbe essere distrutta da un’invasione del gioco giapponese-americano“.

Detto questo, non è chiaro se questa preoccupazione sia limitata a pochi individui o se si tratti di qualcosa seriamente considerato dal governo. Ad ogni modo i gamer cinesi hanno già espresso grande entusiasmo per l’arrivo del videogame.

 

 

 

 

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