Bosnia: i giocatori di Pokemon Go sconfinano nei campi minati

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Va da sè che quando si gioca a Pokemon Go, come d'altronde a qualsiasi altro gioco, si dovrebbe esercitare una certa cautela, specialmente nel caso ci si trovi in pubblico. Ci si potrebbe infatti imbattere in qualcuno, andare a schiantarsi contro un albero o perché no. cadere da una scogliera. Dura la vita degli allenatori pokemon.

Secondo una notizia della BBC, sembra che un ente di beneficenza per lo sminamento bosniaco,  Posavina bez mina, abbia recentemente pubblicato sulla sua pagina Facebook un avviso tramite il quale ricorda ai genitori che il paese è ancora colmo di campi minati che devono essere “bonificati”. L’avviso è stato diffuso in seguito ad alcune notizie che segnalavano che alcuni gamer erano stati osservati in queste aree e che, per fortuna (e per il momento), non ci sono ancora segnalazioni di morti e feriti.

Il post riferiva (che è stato tradotto): “Abbiamo ricevuto informazioni relative al fatto che utenti dell’applicazione Pokemon GO locati in Bosnia si stavano dirigendo verso luoghi ad alto rischio per la presenza di mine nel terreno. I cittadini sono invitati a tenersi alla larga da queste zone e a rispettare i segnali di delimitazione dei campi minati, evitando di irrompere in aree pericolose e sconosciute.

Finora circa 600 persone hanno perso la vita in incidenti legati alla presenza di mine in soli 21 anni. È stato inoltre stimato che il terreno bosniaco nasconde ancora 120.000 mine. Ci auguriamo che Pokemon Go non valga la vita di nessuno.

 

 

 

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