Il tempio buddista dove i giocatori di Pokemon GO sono benvenuti

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Pokemon GO è ormai una vera e propria mani, un fenomeno di massa a cui pochi sono riusciti a sfuggire. E dato l'impatto che ha avuto sui giocatori di tutte le età, possiamo dire con certezza che ci sono milioni di giocatori in tutto il mondo che vagano per le città cercando di collezionare Pokemon. Ora, ci sono momenti giusti e luoghi giusti per giocare ed è la ragione per cui un reliquiario giapponese ha vietato il gioco in quell'area.

Che ci piaccia o no, ha senso che si cerchi di tutelare edifici o aree ritenuti sacri per chi crede e non vuole vedere gente che saltella guardando lo schermo di un telefono nel tentativo di catturare un mostriciattolo che non esiste. È probabile che divieti simili compiano in altri luoghi di culto, da qui in avanti, ma intanto a Kyoto un tempio buddista ha invece preso la decisione opposta. Sulle scale del tempio, infatti, si dà il benvenuto ai giocatori con tanto di stazione di ricarica per smartphone.

Il tempio ha annunciato che i giocatori sono più che benvenuti a cacciare Pokemon sul suo suolo. I monaci hanno anche annunciato che trasformeranno il tempio in una palestra del gioco, almeno in parte. E se il telefono dovesse scaricarsi, ci sono anche dei punti per poterlo ricaricare e continuare a giocare.
Dobbiamo ammettere che è una decisione che sorprende e che sarà certamente bene accetta dai giocatori che, speriamo, siano in grado di moderarsi considerato che comunque si tratta di un luogo di culto e che potrebbero esserci altri visitatori non interessati al gioco e che, anzi, potrebbero essere infastiditi.

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