Giappone: un’AI ha aiutato i dottori a diagnosticare una rara forma di leucemia

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Se avete mai guardato uno show televisivo come House, è probabile che siate a conoscenza del fatto che alcune patologie rare non sono affatto facili da diagnosticare. Tuttavia sembra che, in futuro, tali condizioni potrebbero essere diagnostica molto più velocemente grazie all'aiuto delle AI, il che risulta esattamente ciò che è successo in Giappone.

In quello che potrebbe essere descritto come il primo caso al mondo, alcuni medici giapponesi si sono avvalsi di un’intelligenza artificiale per la diagnosi di una donna che soffriva di una rara forma di leucemia. Inizialmente alla paziente era stata trattata per la leucemia mieloide ma, dato il recupero post-remissione molto lento, i medici avevano intuito che la diagnosi iniziale avrebbe potuto essere sbagliata. A questo punto i dottori hanno chiesto aiuto al computer Watson di IBM. Quest’ultimo è un dispositivo dotato di decine di milioni di documenti relativi a oncologia e leucemia messi a disposizione da vari istituti per la ricerca che, confrontando il suo database con i dati relativi ad un preciso paziente, è in grado di fornire un’analisi del caso piuttosto precisa. Tutto ciò ha aiutato i medici a diagnosticare nella paziente una rara forma di leucemia.

Secondo Arinobu Tojo, professore di terapia molecolare presso un ospedale affiliato alla University of Institute of Medical Science di Tokyo, “la paziente presentava mutazioni in più di 1.000 geni, ma molte di queste non erano correlate alla malattia, in quanto risultavano caratteristiche ereditarie ereditate dai genitori. Mentre gli scienziati umani avrebbero impiegato circa 2 settimane quali di queste modifiche erano da considerarsi importanti a livello diagnostico, l’AI Watson lo ha fatto in 10 minuti“.

 

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