Il Massachusetts tasserà Uber e Lyft per sostenere il settore taxi

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Lo stato del Massachusetts ha messo a punto un nuovo sistema per sostenere il settore dei taxi tradizionali per far fronte alla diffusione pandemica dei servizi di ride sharing come Uber e Lyft. Lo stato ha deciso infatti di tassare questo tipo di servizi destinando tutti i proventi al settore taxi tradizionali. L'iniziativa è la prima nel suo genere mai attuata negli States.

Il Massachusetts imporrà una tassa pari a 5 centesimi per ogni corsa effettuata da un servizio di ride sharing, il governatore Charlie Bake ha già firmato la legge. Ad ogni modo, nonostante questa manovra, numerosi tassisti restano dell’idea che i servizi di condivisione delle corse dovrebbero essere aboliti a meno che non soddisfino gli stessi requisiti da soddisfarsi da parte dei taxi, tra i quali il controllo regolare del veicolo da parte della polizia.

L’industria del ride-sharing, ovviamente, non è entusiasta di questa mossa, specie considerando che la legge prevede che i proventi della tassazione consentiranno alle imprese di taxi di adottare nuovi servizi, tecnologie avanzate e capacità operative e di sicurezza all’avanguardia.

È interessante notare che i 5 centesimi dovranno essere versati dalle aziende stesse, e non dai piloti e dai passeggeri. Al momento la legislazione prevede che i 5 centesimi saranno raccolti fino alla fine del 2021, ma potrebbe essere estesa fino a dicembre 2026.

 

 

 

 

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