La garanzia dell’iPhone 7 non copre i danni dell’acqua (ma non era impermeabile?)

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Con il lancio dei suoi nuovi smartphone, Apple ha finalmente introdotto qualcosa che gli utenti aspettavano da tempo e che altri produttori hanno adottato da anni: l'iPhone 7 e 7 Plus sono impermeabili. Entrambi i dispositivi sono certificati IP67, il che significa che sono resistenti sia all'acqua che alla polvere, ma c'è una fregatura.

È emerso, infatti, che nonostante Apple pubblicizzi i suoi telefoni come resistenti all’acqua, i danni causati dall’acqua non sono coperti dalla garanzia. Si legge: “iPhone 7 e iPhone 7 Plus sono resistenti agli spruzzi, all’acqua e alla polvere e sono stati testati in condizioni controllate in laboratorio ad un tasso IP64 sotto gli standard IEC 60529. La resistenza agli spruzzi, all’acqua e alla polvere non è una condizione permanente e la resistenza potrebbe decrescere in conseguenza alla normale usura. Non cercate di ricaricare un iPhone bagnato: fate riferimento al manuale utente per la pulizia e l’asciugatura. I danni da liquidi non sono coperti dalla garanzia”.
Sostanzialmente, è come se Apple voglia essere sicura che i suoi utenti sappiano che uno schizzo occasionale o la caduta in una pozzanghera, o permettere che la pioggia bagni il loro telefono, va bene, ma che sarebbe meglio che non lo indossaste mentre nuotate o che non lo lasciaste sott’acqua per lunghi periodi di tempo.
Tuttavia, come qualcuno ha sottolineato, Apple dovrebbe comunque coprire in garanzia i danni dell’acqua, se davvero pensa che il suo telefono sia resistente all’acqua. Non ci sorprenderebbe apprendere di qualche causa legale, da qui a poco, su una vicenda del genere, ma fino ad allora è meglio che cerchiate di tenere il telefono asciutto ogni volta che è possibile.

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