USA: Lo streaming sta favorendo la ripresa del mercato musicale

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Qualche anno fa, i clienti acquistavano musica tramite l'acquisto di interi album ma, con il lancio di iTunes, Apple permise ai suoi acquirenti di pagare per fruire dei singoli brani. Da quel momento fece il suo ingresso sulle scene la musica in streaming, tramite la quale gli utenti potevano (e possono) pagare una tariffa "flat" ogni anno per ascoltare tutta la musica che volevano.

Tuttavia il mercato si adatta lentamente ai grandi cambiamenti, in primis a causa del terrore di perdere capitali. Ebbene, nonostante la popolarità odierna, la musica in streaming ha dovuto affrontare non poche resistenze, rivelatesi poi infondate. Secondo l’ultima relazione della RIAA ottenuta da Bloomberg, i ricavi del settore della musica sono in realtà aumentati proprio grazie allo streaming musicale.

Il rapporto afferma infatti che i ricavi dello streaming, almeno per quanto riguarda gli Stati Uniti, sono cresciuti del 57% (1.6 miliardi di dollari) nella prima metà del 2016, in pratica la quasi totalità delle vendite del settore. Secondo Zach Katz, responsabile delle operazioni statunitensi di BMG Rights Management GmbH, “sembra che il mercato stia lentamente riprendendo quota dopo anni di crisi. Si tratta di un passo nella giusta direzione.

In ogni caso questa non è la prima volta che sentiamo parlare dei benefici portati al mercato dallo streaming musicale. All’inizio di quest’anno Warner Music aveva infatti rivelato che lo streaming era la fonte principale di guadagno dell’azienda. La diffusione dei servizi di streaming musicale online ha inoltre portato ad una riduzione della pirateria, in quanto servizi come Spotify consentono a tutti di ascoltare musica legalmente, a basso costo.

 

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