Scandalo Yahoo/governo americano: la società dichiara che le notizie emerse finora sono “fuorvianti”

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Nella giornata di ieri è emerso che Yahoo avrebbe rispettato un'ordinanza segreta imposta dal governo statunitense per la quale tutte le mail in entrata degli utenti sarebbero state scansionate da NSA e FBI. Il primo articolo relativo all'argomento voleva che Yahoo avesse costruito uno speciale strumento software per rendere possibili i controlli da parte delle agenzie. Finora l'azienda non aveva fornito alcuna spiegazione in merito, dichiarando solamente di essere una società rispettosa delle leggi degli Stati Uniti. Ebbene, Yahoo si è infine espressa tramite una dichiarazione nella quale il vendor definisce la affermazioni emerse finora come "fuorvianti".

Un portavoce di Yahoo ha diffuso quanto segue: “L’articolo è fuorviante. Abbiamo interpretato le richieste del governo in modo da ridurre al minimo la divulgazione dei dati degli utenti. La scansione delle posta elettronica descritta in questa notizia non è presente nei nostri sistemi.

È interessante notare come Yahoo non abbia nemmeno provato a negare di aver lavorato con agenzie di intelligence rispetto quanto sostenuto nella notizia. Dichiarando “non esiste nei nostri sistemi” la società potrebbe stare dicendo la verità, in quanto la suddetta scansione potrebbe non essere attualmente effettuata… ma questo non significa che la procedura non abbia avuto luogo in passato. Almeno questa è l’impressione che si ha leggendo la dichiarazione dell’azienda.

Un’altra preoccupante news ha affermato che l’approvazione per questo programma segreto sarebbe arrivata direttamente dai leader principali della società, tra i quali il CEO Marissa Mayer. Gira voce che il team di sicurezza dell’azienda non fosse stato informato e, imbattendosi nel software, avesse pensato che si trattasse di un attacco hacker.

Resta da vedere se Yahoo continuerà a negare categoricamente ogni coinvolgimento, o se fornirà ulteriori spiegazioni rispetto le modalità dell’accaduto.

 

 

 

 

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