Wikileaks denuncia: “Ad Assange impedito l’accesso a internet da un partito di stato”

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Se seguite un po' la campagna elettorale negli Usa saprete che c'è una vicenda di email trapelate per la quale Trump (candidato dei repubblicani) attacca Clinton (candidata dei democratici). E pare proprio che sul fronte email non ci sia pace per l'ex Segretaria di Stato.

Wikileaks ha di recente pubblicato alcune email trapelata da John Podesta che è il manager della campagna di Hillary Clinton, appunto, e l’organizzazione ora sostiene che a Julian Assange adesso viene impedito l’accesso a internet da un “partito di stato”. Wikileaks non ha confermato a quale partito si riferisca, ma in un tweet rivela di avere “attivato un adeguato piano d’emergenza”.

Nelle scorse due settimane, l’organizzazione ha lentamente diffuso una serie di email mandate da Podesta, una mossa che non ha fatto bene alla campagna di Clinton che in un comunicato stampa definisce Wikileaks “un’arma di propaganda del governo russo”.
Julian Assange vive chiuso nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra dal 2012 quando gli è stato concesso l’asilo politico e gli è vietato mettere piede fuori dall’ambasciata stessa perché potrebbe essere arrestato e costretto a subire i tanti processi che pendono sulla sua testa per le attività legate a Wikileaks.

A questo punto, non è chiaro quali possano essere questi piani d’emergenza attivati dall’organizzazione, ma è possibile che abbiano qualcosa a che fare con l’uscita di informazioni confidenziali che Wikileaks potrebbe inviare a testate giornalistiche. Se le cose stiano così o no, rimane da vedere, ma sappiamo per certo che nei prossimi giorni usciranno ulteriori documenti segreti.

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