Tim Cook e Bill Gates erano tra i possibili vice di Hillary Clinton

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Hillary Clinton ha già scelto e reso noto da tempo il nome di chi la starà accanto nel caso in cui dovesse vincere le elezioni per la presidenza degli Stati Uniti, ma se dobbiamo credere alle email del suo capo della campagna John Podesta trapelate e diffuse da Wikileaks, l'aspirante presidente aveva preso in considerazione, per il ruolo di vice, due grossi nomi del mondo dell'IT.

Le email trapelate rivelano che il co-fondatore ed ex CEO di Microsoft Bill Gates e l’attuale CEO di Apple Tim Cook erano entrambi tra i papabili per entrare in ticket con Clinton.
L’email in questione è datata 17 marzo 2016 e Podesta descrive la prima “sforbiciata” di candidati che Clinton potrebbe scegliere per la corsa alla Casa Bianca. Non ci sono solo Cook e Gates, nella lista, ma anche Ursula Burns di Xerox e Melinda Gates, la moglie di Bill.

Nessuno di questi personaggi ha un’esperienza politica paragonabile a quella della candidata democratica, ma la campagna li stava prendendo in considerazione come strategici per aggiungere valore alla squadra.
Un’altra email trapelata mostra che questa strategia potrebbe aver funzionato perché si legge che Cook avrebbe chiesto un incontro faccia a faccia con Clinton. Il CEO di Apple ha già tenuto eventi di finanziamento per la candidata, ma non sappiamo se l’incontro ci sia mai stato. Intanto, Clinton ha scelto Tim Kane come suo potenziale vice inc aso di vittoria, quindi la questione è chiusa.

La pubblicazione di queste email ha avuto delle conseguenze dirette sulla situazione personale di Julian Assange, rifugiatosi da anni nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, a cui è stata tolto l’accesso a internet.

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