Alcuni telefoni Android a basso costo starebbero rubando i dati degli utenti

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Dal momento che Android è open source, è possibile trovare il sistema operativo sia sugli smartphone molto economici, che sui telefoni top di gamma. Si tratta inoltre del sistema operativo che, solitamente, si trovano davanti quegli user che acquistano il loro primo smartphone a basso costo. Purtroppo i cellulari Android economici hanno i loro problemi e, ahimè, uno di questi è (talvolta) la sicurezza. Una situazione confermata da una news della società di sicurezza informatica Kryptowire, che rivela che il software Android presente su milioni di device a basso costo spia gli utenti, inviando le informazioni raccolte ad un server cinese ogni 72 ore.

A quanto pare, tra le informazioni sottratte illegalmente ed inviate al server vi sarebbero parole chiave, messaggi di testo (completi), registri delle chiamate e posizione. La notizia afferma che il software in questione è stato creato dalla società cinese Shanghai Adups Technology Company. Non è chiaro se il fine prefissato fosse la raccolta dei dati per questioni di pubblicità o di sorveglianza. L’azienda cinese ha dichiarato che il software è in esecuzioni su più di 700 milioni di telefoni Android di fascia bassa. Come se non bastasse, il vendor ha collaborato con OEM come ZTE e Huawei.

Blu Products, un’azienda statunitense che produce cellulari Android a basso costo, avrebbe riscontrato il software dannoso in 120.000 telefoni. In ogni caso la società ha recentemente comunicato di aver identificato e rapidamente rimosso un problema di sicurezza provocato da un software di terze parti che raccoglieva dati sensibili degli utenti quali messaggi di testo, registri delle chiamate, contatti su un numero limitato di device BLU mobile.

 

 

 

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