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Ecco perché i Google Glass sono morti

I Google Glass sono morti, almeno per il momento. I piccoli e ambiziosi smartglass non sono riusciti a superare alcuni ostacoli tecnici e sociali che li rendessero un dispositivo imperdibile per le nostre facce.

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La stampa in 3D diventa liquida (e molto, molto più veloce)

La stampa in 3D vanta non pochi fan tra designer, ingegneri e creativi in generale, grazie alla sua capacità di riprodurre facilmente prototipi e modelli. Il punto è che una stampa in 3D può richiedere del tempo. Una nuova azienda che si chiama Carbon3D spera di cambiare questo aspetto con un nuovo metodo di stampa […]

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La Nasa vi regala una collezione di suonerie spaziali

La Nasa non è solo l’agenzia governativa più nota al mondo. E’ anche un’istituzione che ha una grande capacità comunicativa specialmente in termini di social media. Oggi mette a nostra disposizione gratuitamente una magnifica collezione di file audio, suonerie e dichiarazioni di astronauti.

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Con Windows 10 possiamo cominciare a dire addio alle password

Un consorzio di aziende di tecnologia ha adottato un nuovo standard, lo scorso dicembre, per puntare ad un futuri più sicuro senza dover ricorrere alle password. Lo scorso venerdì, Microsoft ha annunciato che Windows 10 includerà queste specifiche, abilitando le funzioni di identificazione biometrica come le impronte digitali e la scansione dell’iride. Bel lavoro, Microsoft!

oculus rift in chiesa

E se gli Oculus Rift diventassero un nuovo strumento per predicare la fede?

Mentre alcune aziende puntano al binomio realtà virtuale + porno, altri pensano a soddisfare altri bisogni, ovvero quelli spirituali (ammesso che li abbiate, va da sé). Non stiamo dicendo che da domenica prossima chi di voi va a messa, si troverà un Oculus Rift sui banchi invece del solito libretto dei canti, ma oltreoceano qualche […]

Il sensore RFID che intercetta l'esplosivo

Il sensore RFID che intercetta l’esplosivo

Intercettare l’esplosivo è certamente una cosa molto importante, ma molti dei sensori attualmente a disposizione sono grandi e richiedono operazioni manuali. Per questo il piccolo sensore RFID di GE potrebbe favorire un’automatizzazione del processo nel tentativo di tenerci al sicuro senza mettere in pericolo altre vite umane.