Una svista nelle nuova legge italiana permette il P2P per la musica

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In quello che sembra essere un imbarazzante errore, il Parlamento italiano potrebbe accidentalmente legalizzato il P2P con cui si scarica la musica. La nostra legge permette di condividere legalmente la musica su internet, finché è fatta non a fini commerciali e le tracce sono 'degradate'. La controversia nasce sulla definizione della parola 'degradato'.
Andrea Monti, avvocato e tra i massimi esperti di diritto d'autore e internet, ha detto che tutta la musica venduta sui siti delle major è di fatto 'degradata'. Di conseguenza, scambiarsi questi file tramite i network P2P, e ogni altro tipo di registrazione equivalente, sembrerebbe legale secondo la nuova legge. La norma parla esplicitamente di condivisione per scopi "educativi e scientifici"."La legge non ci preoccupa perché sappiamo già come sarà il decreto che fisserà i paletti", ha dichiarato Enzo Mazza, presidente Fimi (Federazione dell'industria musicale italiana). Le possibilità sono due: o non ha capito bene o ha fatto buon viso a cattivo gioco. Maggiori dettagli su Repubblica.it

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