Il traffico internet crolla del 33% in Svezia dopo l’approvazione delle norme contro la pirateria


La nuova politica anti-pirateria messa in campo dalla Svezia permette ai detentori dei diritti di copiright di ottenere l'identità dei principali "pirati" e di denunciarli direttamente in tribunale senza passare dalla polizia postale. E questo ha spaventato moltissimi utenti, anche non avvezzi alla pirateria. Il calo è stato misurato da Netnod, un'azienda svedese che si occupa di web tracking, che ha rilevato che il traffico è passato da 120GB/s a 80GB/s nel giorno in cui la nuova legge è entrata in vigore.
Christian Enhstrom, vicepresidente del Partito per la pirateria (la formazione politica che si batte ufficialmente contro il copyright in Svezia), non è affatto preoccupato da questi dati. Ecco cos'ha dichiarato alla BBC:

“Oggi c’√® una drastica riduzione del traffico su internet. Ma l’esperienza di altri paesi suggerisce che anche se il file-sharing diminuisce repentinamente nel giorno in cui le leggi vengono approvate o entrano in vigore, poi comincia a crescere di nuovo. Una delle ragioni √® che le persone impiegano qualche settimana a capire come cambiare le loro impostazioni di sicurezza in modo da poter ricominciare a condividere file in maniera anonima“.

La legge sta ricevendo moltissime critiche per la possibilit√† che d√† alle aziende di adire direttamente alle vie legali senza lasciare che sia la polizia ad occuparsi di chi viola le leggi. I detentori di Copiright possono risalire direttamente all’IP dell’ISP di chi fa file sharing, e tramite questi dati identificare le persone e denunciarle direttamente. Ma dal Paese che ci ha regalato Pirate Bay, siamo sicuri che arriver√† presto anche un modo per aggirare le nuove leggi. E a prescindere da come la pensiate, succeder√†.

[Fonte: Gizmodo USA]

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