Gli scienziati inglesi chiedono alla Regina la riabilitazione di Alan Turing, padre della crittografia, suicida dopo le accuse di omosessualità


Migliaia di persone, tra cui lo scrittore Ian McEwan e l'astrofisico Richard Dawkins, hanno firmato una petizione per chiedere la riabilitazione postuma del matematico britannico Alan Turing, uno dei più brillanti decrittatori che durante la Seconda Guerra Mondiale decifrarono i messaggi in codice delle potenze dell'Asse, e che nel 1954, a soli 41 anni, si suicidò dopo essere stato condannato per omosessualità e sottoposto a castrazione chimica. Un fatto che, nei giorni delle commemorazioni per l'anniversario dell'inizio della Seconda Guerra Mondiale e in cui le cronache sono occupate dalle notizie di numerosi attacchi a persone omosessuali in tutta Italia, torna prepotentemente d'attualità. A lanciare la petizione, che ha già raggiunto quasi 23.400 firme e chiede anche le scuse ufficiali del governo di Londra, è stato lo scienziato informatico John Graham-Cumming, che ha scritto anche una lettera alla regina Elisabetta proponendo di insignire Turing del titolo postumo di cavaliere della Corona. Ricordando come Turing sia anche stato uno dei padri dell'informatica e degli studi sull'intelligenza artificiale, Graham-Cumming ha scritto nella petizione:

“Il governo britannico dovrebbe presentare le scuse ufficiali ad Alan Turing per il trattamento che ha subito e riconoscere che il suo lavoro ha contribuito a creare gran parte della realtà in cui viviamo oggi e ci ha salvati dalla Germania nazista. Le scuse riconoscerebbero inoltre le conseguenze tragiche di un pregiudizio che ha rovinato la vita e la carriera di un uomo”.

Turing fu arrestato nel marzo del 1952 con l’accusa di essere un omosessuale. Condotto a giudizio, la corte decise di ‘curarlo’ con la castrazione chimica, che lo rese impotente e gli provocò diversi disturbi ormonali, che causarono lo sviluppo del seno. La condanna gli fece anche perdere il suo accesso a documenti e operazioni riservate del governo e quindi il suo lavoro presso il centro d’ascolto Gchq, dove durante la guerra aveva contribuito a decifrare i messaggi di Enigma. Tutti questi eventi lo portarono nel 1954 a scegliere il suicidio, ingerendo una mela avvelenata con il cianuro.

“L’insulto e l’umiliazione subita lo portarono al suicidio. Con la morte di Turing, il Regno Unito ed il mondo persero una delle loro menti migliori. Le scuse del governo e la riabilitazione postuma sono dovute da molto tempo”, ha dichiarato Peter Thatcher, uno dei leader britannici della lotta per i diritti degli omosessuali, anch’egli firmatario della petizione.

Oltre che per il suo importante lavoro al centro di Bletchley Park durante la guerra, Turing è anche celebre per le sue scoperte nel campo dell’intelligenza artificiale, che lo hanno reso, di fatto, uno dei padri dell’informatica. In un articolo pubblicato nel 1950 il matematico aveva descritto quello che sarebbe divenuto noto come il “Test di Turing” ed è proprio su questo articolo che si basa buona parte dei successivi studi sull’intelligenza artificiale. Purtroppo, sembra proprio che per poter firmare la petizione, sia necessario essere residenti nel Regno Unito. Potete sempre segnalarla ad amici, parenti e conoscenti che vivono all’ombra di Bukingham Palace.

[Fonte: Ansa]

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