Gingerbread alla prova: promosso, ma aspettiamo il seguito


E' difficile credere quanto velocemente Android sia progredito dagli inizi, due anni fa, ad oggi. La dimostrazione è proprio Gingerbread, ovvero Android 2.3 che rappresenta la maturità del sistema operativo mobile di Google e si concentra molto sulle rifiniture. Google ha voluto fermarsi e pensare a come sembra, che sensazioni dà e come risponde.

L’ironia, √® che la maggior parte dell’attento lavoro di design fatto su Gingerbread non sar√† visto da un’ampia fetta di utenti, quelli che avranno una versione personalizzata dal produttore (come HTC o Samsung) e non quella pura del Nexus S. I nostri amici di Giz Usa lo hanno provato ed ecco il loro responso.

Il cuore dell’esperienza Android non √® radicalmente cambiato rispetto a Froyo: tutto funziona praticamente allo stesso modo. Cosa c’√® di diverso? E’ pi√Ļ fluido e pi√Ļ veloce. Ci sono molti dettagli come la luce arancione quando si arriva alla fine di una lista. Piccole cose che insieme regalano una sensazione migliore. L’aumento della velocit√† rispetto al 2.2 fa la differenza ed √® la prima volta che Android arriva davvero ai livelli di risposta dell’iPhone 4. Ci sono voluti due anni per avere qualche finezza in pi√Ļ, ma ci sono arrivati.

I punti di forza: velocit√†, velocit√†, velocit√†. L’interfaccia a base di arancione verde e nero fa tanto Tron (che di questi tempi ci sta benissimo). L’applicazione Download che raccoglie tutto quello che si √® scaricato. La nuova tastiera ha una risposta decisamente migliore rispetto alle precedenti.

I punti deboli: ancora un po’ simil-PC per alcuni utenti. Il Market non √® poi troppo migliorato in termini di ricerca e non c’√® una videochat nativa, il che √® incredibile considerato che Google ha Talk e che il nuovo dispositivo Andorid per eccellenza ha la fotocamera frontale. L’esperienza multimediale di Android √® ancora un po’ debole rispetto a quella iPhone, dal trasferimento della musica al lettore multimediale, migliore ma non ancora ottimo (non basta poter scaricare WinAmp per giustificare la mancanza di un player nativo accettabile).

Android 2.3 √® esattamente dove Android deve essere per poter fare il prossimo passo: le fondamenta, la visione, l’eleganza sostanzialmente ci sono. Ora √® tempo di vedere tutte le meraviglie che Google ha promesso. (c.c.)
[Fonte: Gizmodo USA]

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