Lo zainetto misura-smog

zainetto

In arrivo uno zainetto misura-smog, prodotto da un’azienda biellese. Il congegno, sviluppato dalla Csp-Innovazione nelle Ict, mentre si cammina, sarĂ  alimentato tramite l’energia solare e permetterĂ  di raccogliere informazioni ambientali circa la qualitĂ  dell’aria: umiditĂ , temperatura, concentrazione di anidride carbonica, di ozono o azoto.
Nella tasca laterale dello zaino verrĂ  posizionato il SensorBoxe che prenderĂ  i dati e li comunicherĂ  al soggetto che trasporta lo zaino tramite uno smartphone o un tablet. Questi ultimi visualizzeranno in tempo reale le informazioni rilevate, attraverso un sistema Android. Il dispositivo verrĂ  presentato oggi a Biella. “La misurazione dell’inquinamento atmosferico è sofisticata” spiega il responsabile del progetto Everyaware di Fondazione Isi, Vittorio Loreto “di solito vengono utilizzati sensori specifici molto ingombranti. La sfida è stata realizzare dispositivi portatili e a basso costo cercando di fornire un’alta qualitĂ  di rilevazione, la strumentazione è stata calibrata per ottenere livelli rappresentativi”.
Il progetto rappresenta un valido tentativo da parte dei cittadini per ridurre l’inquinamento: grazie allo zainetto “misura-smog” si potrĂ  aumentarne la consapevolezza dei cittadini riguardo l’ambiente, anche attraverso l’uso di queste tecnologie. Per questo motivo a settembre inizierĂ  il reclutamento dei volontari. Per sapere quanto la propria cittĂ  è inquinata basterĂ  indossare lo zainetto ed immergersi all’interno della giungla metropolitana. “L’obiettivo”,prosegue Loreto, “è verificare se, man mano che il volontario procede con le misurazioni, la sua percezione della qualitĂ  dell’aria si avvicina a quella effettivamente esistente. Inoltre, la presenza di una valutazione individuale consente di quantificare la differenza tra l’inquinamento percepito e quello realmente esistente”.
La sperimentazione permetterĂ  di mettere a punto una scheda molto precisa dei dati ambientali ottenuti ed è parte del Progetto EveryAware (Enhace Environmental Awareness through Social Information Technologies), finanziato dall’Unione europea, condotto da un team composto, dall’UniversitĂ  di Roma La Sapienza, dalla Fondazione Isi, dal centro di ricerca tedesco L8s e dalla University College di Londra.

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