L’FBI vorrebbe che non criptassimo i nostri smartphone

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Potere bloccare il proprio telefono è una cosa molto importante per la protezione della nostra privacy. Ma l'Fbi non è d'accordo.

Quando Apple ha deciso di criptare di default i propri iPhone, l'Fbi ha storto il naso. Il suo obiettivo? Rendere la criptografia illegale (per il "nostro bene", naturalmente...).

Il direttore dell’FBI Jim Comey √® comparso davanti la ¬ęHouse Appropriations Committee¬Ľ per promuovere una legge che obbligherebbe le grandi societ√† dell’IT a creare una backdoor in tutti gli apparecchi di comunicazione che utilizzano la crittografia.

Per l’FBI avere degli apparecchi pi√Ļ sicuri sarebbe non soltanto ipocrita ma anche sconsigliale.
Come spiegato da Trevor Timm del Guardian:

L’idea che cos√¨ all’improvviso l’FBI “brancoli nel buio” e non sia pi√Ļ in grado di indagare sui criminali grazie ad un piccolo miglioramento della sicurezza sui telefoni √® semplicemente assurda. Anche se il telefono √® protetto da una chiave che crittografa il dispositivo, l’FBI pu√≤ comunque chiedere alle compagnie di telecomunicazione di ottenere tutti i metadati relativi al telefono. Pu√≤ anche tracciare chiunque attraverso la geolocalizazione per 24 ore al giorni, e naturalmente possono intercettare le chiamate. Non dimentichiamo che possono con una codice di 4 cifre – come vengono forniti di default gli iPhone – pu√≤ essere facilmente decrittato dall’FBI senza bisogno dell’aiuto di nessuno. Quindi la maggior parte di questo dibattito √® decisamente discutibile

Insomma, molto rumore per nulla!

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