Il Belgio condanna Facebook per il tracciamento degli utenti tramite cookie

A nessuno piace essere tracciato e soprattutto se questo accade sui siti web senza che neanche ci avvisino. Di solito questo avviene perché in questo modo i siti acquisiscono informazioni su di voi per offrirvi pubblicità mirata, proponendo prodotti o servizi adatti a quelle che loro ritengono essere le vostre esigenze in base ai dati raccolti.

Tuttavia, le leggi del Belgio sembrano non gradire queste pratiche ed il paese ha dato a Facebook un ultimatum di due giorni. In sostanza, le autorità belghe hanno detto a Zuck & co. di smetterla di tracciare chi visita il suo sito, anche se non sono utenti loggati o non hanno account sul social network. Se non si adeguerà, Facebook potrebbe incorrere in una multa di 250.000 euro al giorno finché non lo farà.

L’avvertimento arriva a seguito di una denuncia inoltrata dalla Commissione Belga per la Privacy qualche mese fa. L’accusa √® che Facebook usi i cookie per tracciare i movimenti nel web di tutti i suoi visitatori europei e che il modo per evitare che questo accada risulta inefficace per le regole dell’Unione Europea.

Secondo Facebook, i cookie vengono invece usati per ragioni di sicurezza. “Usiamo i cookie da pi√Ļ di cinque anni per tenere al sicuro Facebook per 1 miliardo e mezzo di persone in tutto il mondo. Ci appelleremo a questa decisione e stiamo lavorando per minimizzare qualsiasi disturbo alle persone che accedono a Facebook in Belgio”.

Un problema simile, Facebook ha dovuto affrontarlo in Usa (insieme ad altre aziende) perch√© pare non rispetti la funzione “non tracciare” dei browser, ma pare che la FCC non abbia intenzione di costringerli a farlo.

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