Microsoft vuole mettere i suoi data center sott’acqua

A seconda di quanto un'azienda sia grande, i data center di cui si serve possono assumere dimensioni diverse. Nel caso di realt√† come Apple, Microsoft o Facebook parliamo di data center davvero imponenti che occupano acri di terra. Il rovescio della medaglia non √® solo tutto lo spazio che serve a contenerli, ma anche il fatto che necessitano di sistemi di raffreddamento adeguati per mantenere la temperatura pi√Ļ bassa possibile ed evitare danni e malfunzionamenti all'hardware.

Tuttavia, Microsoft pensa di avere trovato la soluzione a questo annoso problema: mettere i data center sott’acqua. Nome in codice Project Natick, il piano di Microsoft √® in fase di studio dal 2013 quando venne scritto un white paper sul concept di un data center subacqueo.

Secondo Ben Cutler, un computer designer di Microsoft che ha lavorato a questo progetto, “quando ho sentito per la prima volta di questo progetto ho pensato: ‘l’acqua… l’elettricit√†: perch√© volete fare questo?’. Ma se ci si pensa bene, in realt√† ha molto senso”. Tenendo i data center sott’acqua, la temperatura viene controllata dall’acqua stessa mantenendo fresco l’intero sistema senza ricorrere a condizionamenti artificiali.

Tuttavia le cose non sono cos√¨ semplici come sembrerebbe. Ci sono delle implicazioni ambientali (come influiscono le capsule sulla vita dell’oceano?) e tecniche che bisogna risolvere. Dopo tutto mandare dei tecnici sott’acqua per eseguire riparazioni non √® cos√¨ facile come lo √® quando i data center sono sulla terra ferma. Ci vorr√† ancora un po’ prima che questo progetto possa vedere la luca, ma nel frattempo Microsoft dovrebbe testare un sistema pi√Ļ grande nel 2017.

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